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Sezione regionale del Piemonte

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I nuovi requisiti per il pensionamento nel biennio 2021-2022

Il DM 5.11.2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 267/2019 dal Ministero dell'Economia e delle Finanze certifica, che il prossimo adeguamento della speranza di vita - previsto a decorrere dal 1° gennaio 2021 sarà pari a zero per cui, l'età pensionabile per la generalità dei lavoratori assicurati presso l'Inps non subirà alcun incremento, sino al 31 dicembre 2022.

La notizia è positiva perché attesta che fino al 31 dicembre 2022 non ci saranno incrementi dei requisiti anagrafici e contributivi per i lavoratori.

Per la pensione di vecchiaia sino al 2022 resterà fermo il requisito anagrafico di 67 anni con almeno 20 anni di contributi.

Per gli addetti ai lavori gravosi con almeno 30 anni di contributi significa la conferma di un'età pensionabile di 66 anni e 7 mesi sino al 2022.

 Per quota 100 il problema non si pone perché il requisito anagrafico di 62 anni non era adeguabile alla speranza di vita.

 Anche per la totalizzazione nazionale continuerà a essere necessario un requisito anagrafico di 66 anni e 20 di contributi, con una finestra mobile di 18 mesi, oppure 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica, con finestra mobile di 21 mesi dalla maturazione dei requisiti

Dovrebbero sicuramente restare invariati sino al 31 dicembre 2022 anche i coefficienti che convertono in rendita il montante contributivo. Un apposito decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze certificherà l'entità di detti coefficienti di trasformazione per il biennio 2021-2022 anch’essi adeguati alla speranza di vita.

Per i contributivi puri, dipendenti del privato che hanno iniziato dal 1996, è convalidato sino al 2022 il canale di uscita a 64 anni unitamente a 20 anni di contribuzione effettiva, a condizione che il rateo pensionistico non risulti inferiore a 2,8 volte il valore dell'assegno sociale, e quello a 71 anni unitamente a 5 anni di contribuzione effettiva. Sino al 2022, altresì, l'assegno sociale resterà congelato ai 67 anni.

Niente di nuovo per la pensione anticipata che con il DL 4/2019 ha beneficiato dell'esenzione dall'applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita sino al 31 dicembre 2026: i requisiti contributivi resteranno pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne, finestra mobile 3 mesi per i lavoratori privati 6 mesi per i dipendenti pubblici

 41 anni per i cd. lavoratori precoci con una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Pure per i notturni e gli usuranti che vanno in pensione con le vecchie quote di cui al Dlgs 67/2011 non cambia nulla: anche nei loro confronti il legislatore aveva già previsto la sospensione degli adeguamenti sino al 2026.

Anche per il comparto difesa e sicurezza, nel biennio 2021-2022 l'età pensionabile di vecchiaia non aumenterà, coinciderà con il limite anagrafico per la cessazione del servizio riguardante il grado e alla qualifica dell'assicurato aumentato di un anno, così come resteranno confermati i requisiti per la pensione di anzianità: 58 anni e 35 anni di contributi, con finestra mobile di 12 mesi, oppure 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica, con una finestra mobile di 15 mesi.

Nov.2019                                                                                                                                          giuliano coan

 

 

 

IL TRATTAMENTO PENSIONISTICO E PREVIDENZIALE DEL PERSONALE SCOLASTICO

                                                        Che cosa cambia che cosa fare

                                                    SEMINARIO 6 novembre 2019 ore 15,30-17,30                                                                                               

IIS Bosso Monti via A. Meucci 9 Torino

Il seminario mira a informare, illustrare e a far conoscere analiticamente le novità conseguenti alle recenti normative di riforma del sistema pensionistico e previdenziale, in maniera completa e aggiornato alle ultimissime disposizioni di legge.

Programma :

- Tutte le novità in materia pensionistica

- Il quadro normativo di riferimento

- La fondamentale importanza dell’anzianità contributiva

- Il calcolo della pensione: quota A-B-C

- La pensione di oggi e di domani - le varie tipologie

- I riscatti - laurea – cumulo - ricongiunzioni

- Conviene accettare le relative determinazioni

- Comparazione e valutazione

- I trattamenti di fine servizio (TFS) e di fine rapporto (TFR)

- Come affrontare la riforma del Tfr e Previdenza Complementare ( Espero)

- Fattori soggettivi ed oggettivi da valutare prima della scelta.

- Che cosa deve fare il lavoratore per tutelarsi

Relatore   Giuliano Coan

 Consulente e docente in diritto previdenziale

 

 

 

LE RELAZIONI SINDACALI

Mercoledì 9 ottobre 2019, dalle ore 14.30 alle 17.30, si terrà presso l'IIS “Bosso Monti”, V. Meucci 9 Torino, un intervento di formazione/informazione di Cristina Cigliano, membro del direttivo nazionale di ANP ed esperta sul tema delle relazioni sindacali.

L'iniziativa è aperta agli iscritti ANP e ai simpatizzanti, che potranno iscriversi in occasione dell’incontro.

 

 

E’ MANCATO L’AVV.GIUSEPPE PENNISI

La morte dell'avvocato prof. Giuseppe Pennisi colpisce e rattrista profondamente tutti noi che fino a pochi giorni fa siamo stati con lui e insieme abbiamo collaborato a sostenere e difendere la professionalità dei Dirigenti della Scuola italiana.   L'incarico conferitogli da ANP è durato trent'anni, nel corso dei quali si è consolidata una collaborazione sempre più efficace, a Roma e in tutt'Italia, in maniera che le ragioni e le finalità dell'Associazione dei Presidi, poi Dirigenti erano divenute le linee guida del suo operare.

La sua presenza instancabile in ANP ha consentito negli anni di affrontare ogni genere di problema, anche i più spinosi, alleviando così il carico di preoccupazioni e ansie della professione, grazie ad un'eccezionale conoscenza della dottrina giuridica arricchita da una straordinaria sensibilità umana che gli ha consentito sempre di calarsi nel contesto dei casi personali, in sé stessi irripetibili, pur se riferiti a normative di riferimento.

Chi ha avuto l'onore e il piacere di seguirlo nella sua opera di consulenza, aiuto e sostegno non può non ricordare il rigore delle argomentazioni sviluppate seguendo un filo logico ineccepibile, consentendo di risolvere la stragrande maggioranza dei problemi fuori delle aule giudiziarie. Anche in questa eventualità del resto la sua esperienza della casistica giudiziaria relativa al mondo della Scuola è stata preziosa per affrontare e risolvere persino le situazioni più complicate.

Giuseppe Pennisi è stato per me e per alcuni di noi un vero amico da cui ho, abbiamo imparato molto e non mi riferisco soltanto a concetti e fatti tecnici bensì a importanti valori.

In questo momento così triste però voglio ricordare la simpatia umana che ci legava: il vuoto che ci lascia è certamente incolmabile, ma tutto quello di prezioso che ci ha lasciato, ne sono certo, non andrà perduto.

Mario Perrini – Giovanna Taverna

 

 

 

 

 

PER I NEODIRIGENTI: INFO SULLE SEDI VACANTI

Punteggi-fasce-2017-2018

Sedi-vacanti-e-disponibili-2019_2020-1

SEDI DISPONIBILI A.A. F.F. DSGA

 

 

 

 

SEMINARIO RESIDENZIALE “DA OGGI DIRIGENTE: I PRIMI 100 GIORNI”

HOTEL GALLIA CENTRO CONGRESSI

28-29 agosto  2019  - PIANEZZA (TORINO)

PROGRAMMA

Mercoledì 28 agosto 2019

Ore  10.00 Accoglienza dei  partecipanti

Ore 10.30 Saluti

Mario PERRINI – Presidente ANP regione Piemonte

Interventi

Ore 10.45  - 11.45  Antonello GIANNELLI – Presidente nazionale ANP

Ore  11.45 – 13.30 Licia M. Bevilacqua “I primi passi da Dirigente

Ore  13.30 – pausa pranzo

Ore  15.00 – 16.30 Ivan RE  Il programma annuale

Ore  16.30- 18.00 Paolo PIERI  La sicurezza”

Ore  18.00 – 19.00 Dibattito

Giovedì 29 agosto 2019

Ore 9.30 – 11.00 Licia M. BEVILACQUA  Le relazioni sindacali

Ore 11.00 – 13.00 Paolo CORTESE “I ferri del mestiere: gli OO.CC, le riunioni, i verbali

Ore 13.00 pausa pranzo

Ore 14.30 15-30  Valerio DE FEO “I servizi di Italiascuola e Lex for school”

Ore 15.30 – 17.30 Interventi dei corsisti e dibattito

Ore 17.30 – 18.00 Conclusioni

___________

 

Una volta compilato il modulo di registrazione (indicare un indirizzo mail di consultazione quotidiana), arriverà una messaggio automatico del sistema che riporta tutti i dati e i servizi inseriti in fase di registrazione.

ATTENZIONE

E’ necessario indicare anche il numero di cellulare e il codice fiscale e non è possibile registrarsi in più di una sede.o prenotare servizi presso le strutture alberghiere.

L'ANP invierà, solo agli aventi diritto, una successiva email di conferma DEFINITIVA con tutti i servizi richiesti, il programma e altre indicazioni organizzative e logistiche.
L'ANP Nazionale si riserva di accettare le iscrizioni anche sulla base dell’ordine di adesione e delle disponibilità degli hotel.

Il Calendario dei seminari potrebbe, in relazione all'evoluzione delle procedure di assunzione, subire delle variazioni che comunicheremo tempestivamente.

Non sei ancora socio delll’ANP?

Iscriviti a questo link https://bit.ly/2MBu19c

PER I NEO DIRIGENTI SOCI: UN ABBONAMENTO A LEXFORSCHOOL, L’ACCESSO ALLA BANCA DATI DI ITALIASCUOLA.IT E UN INNOVATIVO SUPPORTO TECNOLOGICO UTILE PER L’ATTIVITA’ QUOTIDIANA!

Inoltre sarà attivato un servizio di mentoring territoriale.

Per ogni ulteriore informazione e per modificare i servizi prenotati inviare una mail all’indirizzo segreteria@anp.it o un messaggio privato al numero WhatsApp 3926597247

 

 

 

CONCORSO DS: INFORMATIVA RESA DAL MIUR

Il 23 luglio, presso il MIUR, si è tenuta la prevista informativa con le OO.SS. riguardo alla graduatoria del concorso, all’assegnazione dei vincitori agli Uffici scolastici regionali e all’esame del Decreto Ministeriale sulla formazione dei dirigenti scolastici neoassunti.

L’Amministrazione, rappresentata da Capo Dipartimento dell'Istruzione, ha comunicato che gli idonei sono in totale 3420, dei quali saranno dichiarati vincitori 2900 unità.

Sono state richieste al MEF 2117 autorizzazioni all’immissione in ruolo per tutti i posti vacanti e disponibili. Di questi, 1982 appartengono alla procedura concorsuale in corso.

La pubblicazione della graduatoria nazionale è prevista per il 29 o 30 luglio contestualmente all’indicazione del numero dei posti effettivamente disponibili nelle regioni.

Per quanto riguarda i benefici previsti dalla L. 104/1992, l’Amministrazione ritiene che questi rilevino al momento dell’assunzione in servizio e quindi rientrino nella competenza dei Direttori degli USR.

Le eventuali rinunce all’incarico dirigenziale saranno gestite con lo scorrimento della graduatoria generale a livello nazionale.

L’Amministrazione è orientata ad acquisire le preferenze relative alla regione di assegnazione anche da parte dei riservisti ma non procederà all'attribuzione dei relativi incarichi fino allo scioglimento della riserva.

La procedura di assegnazione incarico prevede la seguente tempistica:

- dal 31 luglio al 2 agosto i vincitori indicheranno le proprie preferenze rispetto alle 17 regioni e vi saranno assegnati secondo il punteggio conseguito fino ad esaurimento dei posti disponibili;

- dal 5 agosto il MIUR provvederà all’assegnazione dei candidati alle regioni e successivamente i direttori dell’USR assegneranno l’incarico secondo le modalità previste dal D.lgs 165/2001. A questo riguardo l’ANP ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto sui criteri di assegnazione delle sedi ai neodirigenti.

L’ANP ha invitato l’Amministrazione a osservare la massima trasparenza nelle procedure di nomina, chiedendo anche di sollecitare i Direttori Generali dei singoli USR a rendere note, accanto ai posti disponibili, le sedi vacanti, comprese quelle coperte da incarichi nominali.

L’ANP continuerà a seguire attentamente le prossime fasi della procedura concorsuale sostenendo i neodirigenti e offrendo il proprio fattivo contributo alla loro formazione.

 

 

 

 

Titoli concorso DS: comnicato ANP

Cara socia, caro socio,

nel comunicarti che il giorno 23 luglio alle ore 12.00 l’ANP sarà ricevuta dal MIUR per un incontro di informativa sulle fasi finali del concorso DS – su cui ti informerò tempestivamente – ritengo necessario sviluppare alcune considerazioni circa la nota ministeriale n. prot. 32565 del 17 luglio.

Anche se dissento dall’interpretazione fornita dal MIUR circa le attività rientranti nell’articolo 25, comma 5 del d.lgs. 165/2001, non intendo entrare nel merito della stessa per non alimentare in alcun modo polemiche che, specie in questo momento, sarebbero deleterie. Ora più che mai servono serenità e pacatezza di giudizio.

Occorre però distinguere con chiarezza tra dichiarazione dei titoli e valutazione degli stessi.

La dichiarazione dei titoli è operata dal candidato con piena responsabilità sulla veridicità delle proprie affermazioni. Commette reato chi rende una dichiarazione falsa e mendace (data di conseguimento di un titolo, denominazione di un master, incarico ricevuto ecc.).

Non commette alcun reato, però, chi dichiara il possesso di un titolo (se posseduto davvero) che il MIUR non reputa degno di apprezzamento.

La valutazione dei titoli, infatti, è operata dal MIUR con piena responsabilità sui punteggi assegnati. Con la nota del 17 luglio, il Ministero ha soltanto fornito la sua interpretazione di quanto riportato nella tabella A allegata al D.M. 3 agosto 2017, n. 138 (Regolamento concorso dirigenti scolastici). In altre parole, ha reso trasparente il suo canone valutativo.

Alla luce di tali ragionamenti, non appare immediatamente comprensibile per quale ragione si invitino i candidati a rettificare le proprie (vere) dichiarazioni, segnatamente quelle relative all’espletamento della funzione di coordinatore di classe, fermo restando che l’Amministrazione può e deve agire in base alle proprie convinzioni, valutando i titoli di servizio nel modo che ritiene più corretto e assumendosene la responsabilità.

Per l’ANP è in ogni caso imprescindibile che qualsiasi criterio valutativo sia applicato con equità e che siano effettuati i doverosi controlli.

Antonello Giannelli

 

 

 

 

LA FONDAMENTALE IMPORTANZA

DELL’ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA PENSIONISTICA PREVIDENZIALE

Di Giuliano Coan

Dal lavoro alla pensione

Ogni lavoratore ha una storia di lavoro individuale il  più  delle  volte variegata e complessa e come  tale deve provvedere in tempo  reale al  fine  di monitorare disciplinare e unificare ove possibile la propria posizione contributiva quale elemento essenziale e indispensabile per determinare il diritto (quando) e la misura (entità). Analoga azione va seguita ai fini del Tfs (buonuscita).

 Talune sorprese si manifestano purtroppo a distanza d’anni e molto spesso l’interessato se ne accorge quando sta per andare in pensione e forse quando è troppo tardi, con ricadute molto penalizzanti sia sul diritto sia sull’entità dell’assegno. C'è tanta disinformazione e approssimazione poi in giro che contribuiscono a disorientarlo.

Chi opera nel settore registra che i casi sono molteplici e tantissime volte si riflettono in maniera devastante e negativa sulla prestazione.

Il lavoratore, per operare le sue scelte di vita, ha la necessità vitale di conoscere le varie possibilità che la legislazione previdenziale gli offre nelle diverse età e di essere soprattutto correttamente informato. D’altra  parte, la complessità e la difficile comprensione della materia peraltro in continua evoluzione, impongono modalità di relazione con gli interessati nell’informare, nel consigliare, e nel delineare consapevolmente le diverse condizioni, riguardo al proprio futuro previdenziale. Si riscontra invece in materia tanta trascuratezza, demagogia e strumentalizzazione nell’informazione sulla stampa in genere e nei talk-show.

Tutti i lavoratori indistintamente, soprattutto quelli della scuola, farebbero  bene attivarsi nell’accertare la propria posizione assicurativa in particolare e maggiormente interessati sono i vincitori di concorso che riceveranno l’incarico dirigenziale dall’1 settembre 2019.

Devono verificare la completezza della dichiarazione dello stato  di  servizio, i riscatti, l’eventuale ricongiunzione dei contributi versati presso l'INPS o altre casse, disciplinare possibili ” buchi” o periodi scoperti.  Non tutti i lavoratori possono vantare una carriera lineare con un rapporto di lavoro sin dall’inizio a tempo indeterminato o di ruolo, continuo e prestato presso il medesimo datore di lavoro. La maggior parte annovera un preruolo caratterizzato da una serie d’incarichi saltuari, di periodi di studio, di lavoro privato, autonomo, all’estero, nell’Ente Locale, di servizio militare, di disoccupazione, malattia, lavoro agricolo dipendente, maternità al di fuori del rapporto di lavoro, decorrenza giuridica, ecc.ecc.

 Il conto assicurativo per una serie di ragioni e per la maggior parte dei casi è incompleto e approssimativo.

Che cosa deve fare il lavoratore per tutelarsi.

Acceda al Sito INPS, utilizzando le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o identità SPID), quindi “Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto”.

Controllare accuratamente l’estratto e qualora siano contributi mancanti o retribuzioni errate, l’interessato dovrà agire senza indugio e sempre on-line, attivando la richiesta di variazione e integrazione della posizione assicurativa e segnalare l’eventuale contribuzione mancante o anomalie, al fine di interrompere i termini prescrittivi.

E’ necessario utilizzare la funzionalità “richieste di variazione alla posizione assicurativa – RVPA”.

 Val la pena di ricordare cos’è la pensione determinata da un provvedimento dell’Istituto Previdenziale.

 La pensione è quella rendita vitalizia corrisposta al lavoratore nel momento in cui cessa l’attività al raggiungimento dell’età pensionabile fissata per legge (pensione di vecchiaia) o dell’anzianità contributiva maturata (pensione anticipata), opzione donna, quota 100, oppure, negli altri casi, in rapporto alle condizioni di salute e alla conseguente impossibilità di svolgere un lavoro (pensione d’invalidità) o al grado di parentela con un assicurato o un pensionato defunto (pensione di reversibilità).

 In sintesi l’anzianità contributiva è importantissima poiché assume un duplice valore in termini di diritto (quando) e misura (importo) e in qualsiasi caso a più anzianità corrisponde più pensione e più buonuscita.

E allora cosa fare

Si rende necessaria pertanto, una consulenza indipendente e neutrale - da compiersi in presenza, per un confronto immediato, completo e approfondito con la persona interessata – mantenendo un punto di vista tecnico-normativo ed economico che consenta al singolo lavoratore di conoscere i propri diritti e assumere conseguentemente tutte le opportune informazioni tecniche e giuridiche in proposito.

Giuliano Coan, consulente docente in diritto previdenziale

Luglio 2019

 

 

 

 

DA OGGI DIRIGENTE: SEMINARI E AGENDA DEI PRIMI 100 GIORNI

I tuoi primi 100 giorni da Dirigente VIVILI CON NOI!

Se vuoi ricevere informazioni sui famosi, collaudati e imitati, Seminari residenziali gratuiti “I miei primi 100 giorni”, organizzati da ANP e DIRSCUOLA, che offrono formazione, supporto e la mitica

DA OGGI DIRIGENTE: L’AGENDA DEI PRIMI 100 GIORNI”!

Aderisci ai gruppi ANP WHATSAPP e TELEGRAM

Il numero è +393926597247

Per il Piemone l'incontro è previsto per i giorni 28-29 agosto 2019 in un albergo di PIANEZZA, il cui indirizzo verrà notificato direttamente agli iscritti al corso.

I partecipanti riceveranno la mitica: DA OGGI DIRIGENTE L'AGENDA DEI PRIMI 100 GIORNI

Per ulteriori informazioni segreteria@anp.it

WHATSAPP +39 3926597247

 

 

 

Via libera alle immissioni in ruolo dei DS

Il Consiglio di Stato sospende la sentenza n. 8655/2019 del TAR Lazio 

Il Consiglio di Stato ha appena disposto la sospensione dell’efficacia della sentenza n. 8655/2019 del TAR Lazio. Questo consente di portare a termine la procedura concorsuale: il MIUR formalizzerà la graduatoria finale dei vincitori e conferirà i relativi incarichi a decorrere dal 1 settembre 2019, seppur con riserva nelle more del pronunciamento di merito del Consiglio di Stato. A tal proposito, ribadiamo che presenteremo autonomo appello al Consiglio di Stato per ottenere il completo ribaltamento della sentenza in questione.

 

 

 

Firmato CCNL: perequata la retribuzione di posizione parte fissa dei DS!

Oggi 8 luglio 2019, presso la sede dell’Aran, l’ANP ha sottoscritto in via definitiva il primo CCNL dell’area Istruzione e Ricerca.

Questo CCNL, che è unico per tutta l’area e non prevede sezioni specifiche, realizza la piena equiparazione della parte fissa della retribuzione dei dirigenti della scuola rispetto a quella di tutti i dirigenti pubblici di pari livello. Tale voce stipendiale è particolarmente importante in quanto non può essere oggetto di decremento ed è utile al calcolo del trattamento pensionistico

 

 

 

L’ANP promuove autonomo appello al Consiglio di Stato avverso la sentenza TAR Lazio 6233/2019: salviamo il bambino, non l’acqua sporca!

[dal sito ANP nazionale - https://www.anp.it/lanp-promuove-autonomo-appello-al-consiglio-di-stato-avverso-la-sentenza-tar-lazio-6233-2019-salviamo-il-bambino-non-lacqua-sporca/ ]

Nei riguardi del concorso a DS, l’ANP ha finora mantenuto una posizione di massima fiducia nelle istituzioni e nelle procedure fissate dalla legge.

La pubblicazione della sentenza TAR Lazio 6233/2019, tuttavia, ci ha convinto ad intervenire più attivamente nella vicenda.

Non riteniamo condivisibile, infatti, l’annullamento della procedura concorsuale: essa condurrebbe il sistema scolastico al collasso per l’insostenibile numero di reggenze e negherebbe i diritti di chi ha meritoriamente superato tutte le prove concorsuali.

Questo non significa, naturalmente, che vogliamo negare le ragioni dei candidati che hanno impugnato singole decisioni sfavorevoli delle commissioni, ma solo che è per noi inaccettabile “gettare via il bambino con l’acqua sporca”.

Per quanto concerne il merito della vicenda, siamo convinti che il Consiglio di Stato sospenderà in via cautelare gli effetti della sentenza, consentendo così il completamento della procedura concorsuale, e che successivamente la annullerà.

Per queste ragioni, abbiamo deciso di promuovere un autonomo appello avverso la sentenza presso il Consiglio di Stato: è proprio in questa fase, infatti, che coloro che hanno superato le prove possono e devono affermare la loro posizione, con la più ampia tutela da parte dell’ANP.

Abbiamo quindi costituito un pool nazionale di tre studi legali di elevata qualificazione per avviare un’azione legale riservata esclusivamente ai nostri iscritti.

Di conseguenza, poiché l’ANP non può costituirsi direttamente, invitiamo tutti gli interessati nostri iscritti a conferire, senza alcuna spesa, il necessario mandato secondo le indicazioni che forniremo nei tempi più brevi.

Durante l’incontro di Roma del 12 luglio [ https://www.anp.it/save-the-dateda-oggi-dirigente-il-prequel-12-luglio-2019/ ], riservato ai nostri soci, approfondiremo con l’intervento di avvocati e magistrati la sentenza del TAR e i possibili rimedi.

 

 

CONCORSO DS: linea ANP dedicata ai neodirigenti

Per poter raggiungere e supportare un numero il più possibile ampio di neodirigenti, ANP ha attivato una linea e un gruppo whatsapp dedicati a loro. Il numero è

3926597247

Verrà gestito peer dare notizie sui nostri Seminari, raccogliere interessi, problemi, ecc.

 

 

 

SCUOLA ESTIVA

Di italiascuola.it

Italiascuola.it presenta la Scuola Estiva, edizione 2019, dal titolo “La scuola in un mondo che cambia al servizio delle persone” che si svolgerà presso l’Abbazia di Spineto a Sarteano (SI) dal 15 al 17 luglio 2019.

L’evento coinvolge il Dirigente e il suo staff attraverso la proposta di percorsi specializzati, che si svolgeranno in parallelo, sulle aree direzionale, amministrativa e didattica.

Ai soci ANP è riservato lo sconto del 10% sul costo di adesione.

Tutte le informazioni sull’evento si possono consultare sul sito di italiascuola “www.italiascuola,it”

 

 

 

Pensioni - Tutte le novità della legge 26/2019

Quota 100 - uscita con 62 anni di età e trentotto di contributi per il triennio 2019-2021

Finestre mobili di tre mesi dalla maturazione dei requisiti per i lavoratori del settore privato di sei mesi per il pubblico impiego- con prima uscita al 1° aprile 2019 per i lavoratori del settore privato e 1° agosto 2019 per il pubblico impiego.

Stop degli adeguamenti dei requisiti contributivi per la pensione anticipata - restano dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026 fissati a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne- 41 anni per i lavoratori precoci - con l'introduzione, per chi matura i requisiti dal 1° gennaio 2019, di una finestra mobile di tre mesi

Ape sociale prorogata di un anno, sino al 31 dicembre 2019 -invariate le categorie beneficiarie-

Opzione donna

Possono esercitare l'opzione le lavoratrici dipendenti in possesso di 58 anni (59 anni le autonome) e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018 (Circ. Inps 11/2019).

Per questa tipologia di prestazione resta in vigore la finestra mobile secondo la quale l'assegno è erogato dopo 12 mesi dalla maturazione dei predetti requisiti per le dipendenti e 18 mesi per le autonome (cfr: Circolare Inps 53/2011).

Pace contributiva

 Possibilità - prevista solo per i lavoratori che non hanno contribuzione al 31.12.1995 - di riscattare i vuoti contributivi tra un periodo lavorativo e l'altro. La facoltà è sperimentale, dura sino al 31 dicembre 2021.

L'onere del riscatto potrà essere pagato ratealmente ed è detraibile dall’imposta lorda nella misura del 50%, con una ripartizione in cinque quote annuali costanti di pari importo nell’anno di sostenimento e in quelli successivi.

Restano esclusi dalla pace contributiva i lavoratori nel sistema misto.

Riscatto agevolato della laurea

E’ data la facoltà di valorizzare ai fini pensionistici la durata legale del corso di laurea senza limiti di età dell’interessato. La base imponibile è riferita a quella per commercianti e artigiani, che nel 2019 corrisponde a 15.878 euro. Per chi sceglie questa possibilità la cifra da versare è dunque pari a 5.239 euro (33%) per ogni anno di riscattare. A differenza della pace contributiva, può essere esercitata anche dai soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31.12.1995 ma deve, comunque, avere dei periodi temporali che ricadono nel sistema contributivo, cioè successivi al 31.12.1995. Non è previsto un termine di scadenza: quindi il riscatto può essere esercitato anche dopo il 31.12.2021. Ai fini pensionistici il riscatto agevolato è conveniente in termini di risparmio economico per la cifra da versare, però incide nettamente in meno sull’assegno pensionistico.

Riscatto ordinario

Resta in essere la facoltà di riscatto del corso studi, prevista in origine dall'articolo 2-novies del decreto legge 30/1974 convertito con legge 114/1974 per il tramite della riserva matematica. In seguito l'articolo 2 del decreto legislativo 184/1997 ha disciplinato l’ordinamento del riscatto contributivo dei corsi universitari. Secondo tale disposizione la facoltà di riscatto è oggi riconosciuta a tutti gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria - lavoratori dipendenti e autonomi- nonché alle forme a essa sostitutive ed esclusive - dipendenti pubblici- e alla gestione separata

Riscatto per gli inoccupati

 La facoltà di riscatto del periodo di studi è ammessa dal 1° gennaio 2008 anche per i soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza che non abbiano iniziato l'attività lavorativa. In tale ipotesi l'onere finanziario è determinato dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo previsto dall'articolo 1, comma 3 della legge 233/1990 per le gestioni dei lavoratori artigiani e commercianti (15.878 euro al valore 2019.)

 Ad esempio il riscatto di 4 anni di studio nel fondo pensione lavoratori dipendenti per un soggetto inoccupato ha un costo di circa 21mila euro (15.878 x 0,33 x 4).

Va registrato che il riscatto in genere oltre ad influire sul diritto e sulla misura della pensione genera oneri deducibili dal reddito per i beneficiari, mentre per gli inoccupati produce un onere detraibile del 19% fruibile dai soggetti nei confronti dei quali l’interessato è fiscalmente a carico.

I lavoratori del pubblico impiego che si accingono ad andare in pensione con la quota 100 dovranno mettere in conto uno slittamento dei termini di pagamento delle indennità di buonuscita.

E’ previsto che i termini temporali per la corresponsione dei trattamenti di fine servizio (comunque denominati) dei dipendenti pubblici che conseguono la pensione con 62 anni e 38 di contributi dal 1° agosto 2019 decorreranno dal momento in cui il diritto al trattamento pensionistico sarebbe maturato in base alla pensione di vecchiaia o alle forme di pensione anticipata di cui all'articolo 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201.

E’ contemplato anche l'anticipo della liquidazione per i dipendenti pubblici che escono con la quota 100 o con i requisiti anagrafici e contributivi previsti a seguito dell'introduzione della Legge Fornero. L'anticipo consiste in un prestito massimo di 45.000 euro erogato dal sistema bancario che viene poi restituito al momento dell'erogazione da parte dell'ente previdenziale della liquidazione.

Infine sempre per il Tfs e non per il Tfr, l’aliquota dell’imposta è ridotta di:

a) 1,5 % per le indennità corrisposte dopo dodici mesi dalla cessazione a decorrere dal 1° gennaio 2019;

b) 3 % per le indennità corrisposte dopo ventiquattro mesi;

c) 4,5 punti percentuali per le indennità corrisposte dopo trentasei mesi;

d) 6 punti percentuali per le indennità corrisposte dopo quarantotto mesi;

e) 7,5 % per le indennità corrisposte 5 anni o più.

Questo sconto d’imposta si applica fino ad un importo di 50.000 euro.

Maggio 2019                                                                                     giuliano coan

Consulente in diritto previdenziale

 

 

 

 

 

 

 

LEGITTIMO IL DIFFERIMENTO DELLA LIQUIDAZIONE DELLA BUONUSCITA E DEL TFR

 

La Corte Costituzionale ha confermato il meccanismo che prevede la dilazione e il pagamento rateale della buonuscita per il pubblico impiego introdotta dal Governo Letta dal 1° gennaio 2014.

Per i dipendenti pubblici resta il pagamento differito e a rate della liquidazione introdotto dalla legge 147/2013 (legge di bilancio 2013).

L’ha decretato la Corte Costituzionale, riunita in Camera di Consiglio per discutere le questioni di legittimità sollevate dal Tribunale di Roma con riferimento allo slittamento dell'erogazione della buonuscita per i dipendenti pubblici rispetto a quanto, accade per i lavoratori dipendenti del settore privato che percepiscono la liquidazione entro 6 mesi dalla cessazione.

 Si fa osservare che mentre nel privato il Tfr è a totale carico del datore di lavoro, nel pubblico impiego il dipendente corrisponde un contributo del 2,50% sull’80% della retribuzione. Di ciò non si è tenuto conto.

La tavola sottostante riepiloga l'evoluzione nel pagamento della buonuscita per i dipendenti pubblici nel corso degli ultimi anni.

 

Aprile 2019 – Giuliano Coan

 

 

 

La sezione interprovinciale ANP di Vercelli-Biella-Novara partecipa al Workshop a cura di ANP e Microsoft Italia a Milano

Lo scorso giovedì 11 aprile, nell'ambito delle attività organizzate dalla Sezione interprovinciale ANP di Vercelli-Biella-Novara e dedicate in modo particolare ai Docenti, un gruppo di 32 partecipanti guidato dal responsabile Alte Professionalità, Massimo Brusa, si è recato alla sede Microsoft di Milano per partecipare al Workshop


”La trasformazione digitale della scuola con Office 365 e l’Intelligenza Artificiale”

Il Workshop era parte del palinsesto della manifestazione Smart City 2019, che si snodava a Milano tra Digital week e Design week dal 4 all'11 aprile e di cui ANP era partner ufficiale.

Al loro arrivo in sede a Microsoft House alle 15, i 32 partecipanti hanno trovato ad accoglierli Ikrame Daouane, Learning Delivery Specialist di Microsoft   Licia Cianfriglia, responsabile Partnership e Relazioni Istituzionali di ANP che li hanno successivamente condotti in un tour guidato della sede illustrandone gli ambienti, l'organizzazione open space degli spazi di lavoro, e le innovative modalità di collaborazione all'interno degli stessi.

È seguita la parte più specificatamente tecnico-formativa in un'aula attrezzata dove dapprima Valentina Gelsomini, Referente IT e Formatore per Fondazione Mondo Digitale, ha tenuto un avvincente seminario interattivo sui diversi aspetti dell'Intelligenza Artificiale, sia in relazione alla vita di tutti i giorni che al mondo dell'Educazione. 

La seconda parte del seminario è stata condotta da Ikrame Daouane ed ha riguardato Office365 in tutti i suoi aspetti che consentono la realizzazione di una didattica digitale e innovativa, tra cui citiamo lo strumento di comunicazione TEAMS e l'applicativo per gli appunti condivisi CLASS NOTEBOOK. La stessa Ikrame Daouane ha poi spiegato nel dettaglio come le scuole possano richiedere l'iscrizione gratuita a tutto il pacchetto Office365, in modo che possano beneficiarne sia i Docenti che gli allievi.

Sia Valentina Gelsomini che Ikrame Daouane hanno non solo fornito spunti concreti ed esempi molto apprezzati su come realizzare una didattica innovativa, ma hanno anche dato chiare indicazioni su dove reperire materiali ed informazioni specifiche in rete. In particolare ricordiamo la piattaforma online di Microsoft PortalOffice.com ed il sito machinelearningforkids.co.uk

Tutto questo ha consentito ai partecipanti di concludere una giornata con numerosi stimoli e spunti di riflessione su come sia possibile concretamente operare una trasformazione digitale della didattica con Office 365 e con l’Intelligenza Artificiale.

Al termine, il gruppo, visibilmente soddisfatto, è rientrato a Vercelli verso le 19:30 con l'autobus, gratuito per i partecipanti all'incontro e noleggiato appositamente dalla sezione interprovinciale ANP Vercelli-Biella-Novara per favorire la partecipazione all'evento.

 

 

 

Convegno Alte Professionalità Sez. Interprovinciale Alessandria-Asti

 

Martedi’ 2 APRILE 2019 ore 15 – 17, presso l'Ist. A. Monti p.zza Cagni, 2 – ASTI, avrà luogo il Convegno “STILI DI MIDDLE MANAGEMENT A CONFRONTO”.

 

L'incontro, rivolto ai Docenti delle scuole di ogni ordine e grado, sarà aperto dal prof. Claudio Bruzzone, Presidente Provinciale di ANP Alessandria - Asti.

Interverranno il prof. Giorgio Marino, Dirigente Ist. Sup. A. Monti e I.C. Canelli, la docente Ornella Giuso, componente dello staff I.C. Canelli, e la docente Maurizia Branda,  componente dello staff  Ist. Sup. A. Monti.

 

Al termine dell’incontro verrà rilasciato attestato valido come attività formativa

 

 

 

IL NUOVO ESAME DI STATO

tra novità e conferme

martedì 12 marzo 2019 ore 15-18

AULA MAGNA IIS CAVOUR - Corso Italia 42 - VERCELLI

Il Seminario si rivolge ai Docenti interessati a conoscere meglio le caratteristiche del nuovo Esame di Maturità

L’incontro è valido ai fini della formazione e dell’aggiornamento dei Docenti in quanto DIRSCUOLA è ente accreditato presso il MIUR ai sensi della direttiva n. 170/2016.

Al termine dell’evento verrà rilasciato attestato di partecipazione

PROGRAMMA

Saluto di benvenuto:

● Elisabetta Milazzo, Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli

● Mario Perrini, Presidente Regionale ANP Piemonte e Vicepresidente

Nazionale di ANP

● Giovanna Taverna - Presidente ANP sez. interprov. Vercelli Biella Novara

Intervengono:

● Massimo Brusa, docente di Matematica e Fisica IIS Lagrangia di Vercelli.

La revisione della prima prova scritta di Italiano e della seconda prova

scritta relativamente alle materie caratterizzanti.

● Paolo Massara, Dirigente Scolastico IIS Cavour di Vercelli

Questioni aperte e specificità dell’esame negli Istituti tecnici e professionali

● Paoletta Picco, Dirigente Scolastico IIS Avogadro di Vercelli

Il colloquio tra percorsi, Cittadinanza e Alternanza

A seguire:

gli esperti rispondono alle domande dei presenti

● Moderatore: Giovanna Taverna

 

 

 

 

IL DOCENTE DEL FUTURO

NUOVE COMPETENZE E NUOVE PROSPETTIVE

14 MARZO 2019

LICEO CLASSICO CAVOUR di TORINO

Corso Tassoni, 15

AULA di FISICA ore 14:30-18:30

IL SEMINARIO SI RIVOLGE AI DOCENTI INTERESSATI A CONOSCERE MEGLIO IL

PROCESSO DI EVOLUZIONE DELLA ‘FIGURA DEL DOCENTE’ ,

GENERATO DALLA TRASFORMAZIONE, SENZA PRECEDENTI, DELLA SOCIETÀ

E DALL’ INTRODUZIONE DI NUOVE TECNOLOGIE.

PROGRAMMA

Ore 14,00-14,30. Registrazione dei partecipanti.

• Consegna della cartella lavori con i test di uscita e il questionario di gradimento.

Saluto di benvenuto:

• Videomessaggio di Antonio Giannelli, Presidente Nazionale di ANP .

• Mario Perrini, Presidente di ANP Piemonte e Vicepresidente Nazionale di ANP

• Antonio De Nicola, Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Bosso-Monti di Torino,

Presidente di ANP della Provincia di Torino.

1° Intervento:

Tiziana Catenazzo - Dirigente Scolastico I.C. Peyron-Re Umberto I di Torino

Vicepresidente di ANP della Provincia di Torino

Formatrice DirScuola.

• Strategie di sopravvivenza e comunicazione efficace a scuola.

2° Intervento:

Dario Zucchini - Idr presso I.I.S. Ettore Majorana Torino

• Cittadinanza digitale. Come cambia la scuola con il digitale.

3° Intervento:

Mattia Davì - Idr presso Istituto Comprensivo San Michele Mondovì (CN)

• Infrastrutture digitali: BYOD, Manutenzione ZERO, GreenLab.

4° Intervento:

Luisa Piarulli – Pedagogista, già Presidente ANPE (Associazione Nazionale Pedagogisti),

Membro del Comitato Scientifico-Culturale di PENSARE Oltre.

• Insegnare oggi per una scuola che accoglie e valorizza.

5° Intervento:

Sabrina Molinar Min - Avvocato (amministrativista e tributarista).

• Le nuove responsabilità dei docenti. Esperienze e analisi di alcuni casi.

6° Intervento:

Mafalda Pollidori - Vicepresidente Nazionale ANP e Referente Nazionale AAPP.

• Quali (e quante) buone ragioni per iscriversi all'ANP da parte dei docenti.

Ore 17,30- 18,30. Gli esperti rispondono alle domande dei presenti.

• Moderatore: prof. Paolo Pieri, Referente Regionale AAPP del Piemonte

Per iscriversi all'evento inviare un messaggio a:

• prof.ssa Antonella Poggianti (ANP Torino) – e-mail: antonellapoggianti1@gmail.com

• prof. Paolo Pieri (ANP Piemonte) – e-mail: paolo_pieri@fastwebnet.it

 

 

 

 

 

ASSEMBLEE SINDACALI REGIONALI E PROVINCIALI

Ipotesi del primo CCNL dell’area Istruzione e Ricerca

 

2TORINO 18 gennaio Ore 11.30 – 13.30

IIS ''BOSSO MONTI'' Via Meucci 8

 

FOSSANO 18 gennaio Ore 15.00 – 17.00

IIS ''G. VALLAURI'' Via S. Michele, 68

 

VERCELLI 19 gennaio 2019, orario 10-12

IC Ferrari, V. Cerrone 19

 

E' intervenuto il Presidente Nazionale ANP Antonello Giannelli

 

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Vercelli, 19-1-19 - IC Ferrari - Assemblea ANP con la partecipazione del Presidente Nazionale Antonello Giannelli

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Nicola Sacco ci ha lasciati.

E' stato un sicuro punto di riferimento per la scuola di Torino e del Piemonte. A lui si deve l'ottimo lavoro fatto al "Giolitti" e alla sua competenza e disponibilità personale un importante contributo alla crescita delle scuole della nostra regione. Con Nicola perdo, perdiamo un amico ed un collega di cui tutti, dirigenti, docenti, non docenti, studenti e famiglie hanno apprezzato le straordinarie qualità umane e la professionalità.

Mario Perrini

 

 

 

DAL SITO ANP NAZIONALE: FIRMATA L'IPOTESI DI CCNL ISTRUZIONE E RICERCA

Il 13 dicembre 2018 è stata firmata, presso l’Aran, l’ipotesi del primo CCNL dell’area Istruzione e Ricerca alla quale appartengono anche i dirigenti delle scuole.

Il testo è stato sottoscritto dall’ANP e dalle altre organizzazioni sindacali rappresentative e consente di equiparare la parte fissa della retribuzione di posizione dei dirigenti delle scuole a quella di tutti i dirigenti pubblici di pari livello.

Si tratta di una voce stipendiale particolarmente significativa, in quanto non può essere oggetto di decremento ed è pensionabile.

È un passo significativo nel percorso verso la perequazione retributiva completa, frutto dell’impegno costante dell’ANP che, con la storica manifestazione di Roma del 25 maggio 2017, indusse l’Esecutivo a stanziare i relativi fondi nella legge di bilancio per il 2018.

Sono anche stati introdotti numerosi miglioramenti nella parte normativa e ci sono più garanzie per la categoria.

L’ANP continuerà a lavorare con impegno e convinzione per il raggiungimento della perequazione piena tra la retribuzione dei dirigenti scolastici e quella degli altri dirigenti pubblici.

 

 

 

CONSULENZA LEGALE DECENTRATA – AVV.GIUSEPPE PENNISI

Riservata agli iscritti di tutto il Piemonte

In relazione alle crescenti esigenze di tutela dei dirigenti e dei docenti sul piano giuridico-amministrativo, l'ANP Piemonte ha deciso di incrementare la consulenza legale con incontri in sedi decentrate, in aggiunta e non in sostituzione della consueta consulenza mensile regionale ANP a Torino (Liceo “D’Azeglio”).

L'Avv. Giuseppe Pennisi sarà a disposizione degli iscritti di tutto il Piemonte nelle sedi di Fossano, Verbania e Vercelli secondo un calendario che verrà via via concordato.

L'intervento dell'Avv. Pennisi si svolgerà con le seguenti modalità:

- un'introduzione della durata di circa un'ora su un tema di attualità con risposte ad eventuali quesiti in argomento

- a seguire, consulenza legale individuale per gli iscritti che effettueranno la prenotazione

Per prenotare la consulenza occorre inviare la richiesta a:

·               anpcuneo@libero.it per la sede di Fossano IIS Vallauri via San Michele 68

·               Michela Maulini  (michelamaulini@libero.it) per la sede di Verbania IIS Ferrini via Massara 8

·               Giovanna Taverna (g.taverna@libero.it) per la sede di Vercelli (IC "Ferrari", via Cerrone 17)

·               Giorgio Marino per la sede di Asti (IS A. Monti piazza Cagni 2)

 

Prossima consulenza legale decentrata, in aggiunta e non in sostituzione della consueta consulenza mensile regionale ANP a Torino (Liceo “D’Azeglio”):

- 15 aprile ore 15,00 Asti c/o IIS A. Monti

- 16 aprile ore 15,00 Verbania c/o IIS  Ferrini

- 15 maggio ore 13, Fossano c/o IIS Vallauri

 

 

 

 

 

 

IL TRATTAMENTO PENSIONISTICO E PREVIDENZIALE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

conoscere – capire – scegliere

Informazione e consulenza di Giuliano Coan

Ogni lavoratore ha una storia di lavoro individuale il più delle volte variegata e complessa e come tale deve provvedere in tempo reale al fine di monitorare disciplinare e unificare ove possibile la propria posizione contributiva quale elemento essenziale e fondamentale per determinare alla fine dell’attività lavorativa l’assegno pensionistico e il trattamento di fine servizio.

 E solo il lavoratore conosce la propria realtà lavorativa ed è quindi il primo consapevole responsabile della stessa.

Talune sorprese si manifestano purtroppo a distanza d’anni e molto spesso l’interessato se ne accorge quando sta per andare in pensione e forse quando è troppo tardi, con ricadute danneggianti sia sul diritto sia sull’entità dell’assegno pensionistico.

C'è tanta disinformazione e approssimazione poi in giro che concorrono a disorientarlo.

In sostanza, quella che emerge è una generale inconsapevolezza sull’argomento. L’assenza d’informazione è la prima causa della scarsa capacità decisionale sulle soluzioni previdenziali future.

Si aggiunge poi un’informazione mediatica approssimativa e strumentale disorientanti.

 Il dibattito infiamma, è il caso di dire, discussioni a tutto campo con teorie, propositi e idee alcune con un minimo di fondamento, altre palesemente strampalate.

 Regna quindi un forte disinteresse e pessimismo sulla pensione che gli italiani riceveranno a fine carriera, ma manca anche una strategia per correre ai ripari.

 Il lavoratore, ha la necessità fondamentale di conoscere le varie possibilità che la legislazione previdenziale gli riserva nelle diverse età e di essere soprattutto correttamente informato.

 D’altra parte, la complessità e la difficile comprensione della materia peraltro in continua evoluzione, impongono modalità di relazione indispensabile con gli interessati nell’informare, nel consigliare, e nel mettere in evidenza consapevolmente possibilità diverse, riguardo al proprio futuro sin dal primo giorno di lavoro.

Tanto premesso, il succedersi delle riforme legislative in materia di stato giuridico e previdenziale, dei Dirigenti Scolastici e delle Alte Professionalità docenti e personale ATA della scuola e il decentramento delle competenze, impongono una sempre maggiore attenzione sulla trattazione delle pratiche previdenziali. considerate le possibili conseguenze negative in caso di errori anche solo di disattenzione, e talvolta si deve intraprendere un’azione legale per vedere riconosciuti i propri diritti.

La consulenza pensionistica previdenziale, pertanto, nello spirito d’irrinunciabili esigenze solidaristiche, si rende necessaria.

L’Anp - Piemonte molto sensibile alla problematica, da diverso tempo organizza periodicamente degli incontri, con lo scopo di supportare indistintamente tutti i lavoratori pensionandi e pensionati compresi, nell’individuazione delle soluzioni più efficienti riguardanti i diversi aspetti del trattamento di quiescenza, di fine servizio, del TFR e Previdenza Complementare. È offerto a ciascuno un servizio di conoscenza per l’ottimizzazione delle scelte, controllo e verifica, con la garanzia di professionalità e riservatezza.

La consulenza - da compiersi in presenza, per un confronto immediato, completo e approfondito con la persona interessata – è indipendente e neutrale, ossia effettuata mantenendo un punto di vista tecnico-normativo ed economico che consenta al singolo lavoratore di:

1 - analizzare e controllare in modo oggettivo la propria copertura previdenziale e tutte le prestazioni (Pensione, Tfs, Tfr, Attività Creditizia e Sociale) - ricostruire la posizione assicurativa.

2- valutare la convenienza del riscatto di periodi e/o servizi e scegliere liberamente e consapevolmente, senza influenze o condizionamenti di parte, l’adesione alla previdenza complementare (Fondo Espero) e ogni altra forma di previdenza integrativa.

3 – esaminare le varie opportunità pensionistiche – diritto/misura – Ricongiunzione-Cumulo –Totalizzazione –Ape volontario e sociale.

4 - conoscere preventivamente l’importo della pensione e della buonuscita.

L’informazione e la consulenza sono basilari, soprattutto in una materia tanto complessa, mutevole e delicata, destinata ad avere un impatto decisivo sulla qualità e la serenità di vita delle persone.

Ottobre 2018

Giuliano Coan

Consulente in diritto previdenziale e docente in materia. Autore di studi e pubblicazioni

 

 

 

 

 

FORMAZIONE IN SERVIZIO PER I DIRIGENTI SCOLASTICI ISCRITTI

ANP attuerà la seconda fase della formazione in servizio sulla contrattazione di istituto nelle istituzioni scolastiche secondo il seguente calendario:

1) Torino , martedì 4 settembre 2018, dalle ore 14,30 alle 17,30 , presso l'IIS " Bosso Monti", via Meucci 9. Sarà presente Lamberto Montanari di ANP nazionale

2) Fossano (CN), mercoledì 5 settembre 2018, dalle ore 14,30 alle 17,30. Presso l'ITI "Vallauri", via San Michele 68. Sarà presente Mario Perrini

3) Vercelli, lunedì 17 settembre 2018 , dalle ore 10 alle 13, presso l'IC "Ferrari", via Cerrone 17. Sarà presente Mario Perrini.

La formazione è riservata ai Dirigenti Scolastici iscritti.

I colleghi del Piemonte possono partecipare, a scelta, alla formazione nelle sedi suindicate, indipendentemente dalla provincia di servizio (eventualmente possono partecipare anche a più di un incontro).

Il  Presidente regionale  Mario Perrini

 

 

 

 

Importante vittoria dell’ANP presso il TAR Lazio

[dal sito ANP nazionale, 30 luglio 2018]

La vertenza giudiziaria che ha visto impegnato l'ANP, con il patrocinio dell'Avv. Giuseppe Pennisi, contro il MIUR per garantire ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche del I ciclo l’accesso alla funzione di presidente degli esami di Stato conclusivi del II ciclo si è finalmente conclusa con l’annullamento della C.M. 4537 del 16/03/2018, da parte del TAR Lazio e con valore erga omnes, nella parte in cui è introdotto il divieto di presentare domanda. Sono stati altresì annullati tutti quei “paletti” introdotti dalla successiva C.M. 6078 del 06/04/2018.

Il TAR ha così deciso in base al principio di unicità del ruolo dei dirigenti scolastici ed ha nettamente escluso che l’Amministrazione possa differenziare, in relazione al diverso ordine e grado dei dirigenti scolastici, i requisiti che i dirigenti dovrebbero possedere per svolgere il ruolo di presidente delle commissioni. In altre parole, qualsiasi distinzione tra i dirigenti è viziata da illegittimità.
Cade così il principio secondo cui i dirigenti scolastici, per essere nominati presidenti di commissione, dovrebbero essere provvisti di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di II grado.

Cadono, altresì:
1) il principio per cui il collaboratore dovrebbe essere un “docente di scuola secondaria”;
2) quello per cui non potrebbe essere “un docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado, perché già componente di diritto della commissione d’esame”;
3) quello per cui dovrebbe avere “già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione”.

L’unico obbligo imposto al dirigente, in caso di sua assenza o in caso di impedimento, è quello di individuare un docente collaboratore.

È infine illegittima la previsione che impone due modelli e due procedure differenti di presentazione delle domande.

Nonostante la sentenza del TAR Lazio sia giunta dopo la conclusione delle operazioni d’esame, si tratta di un pronunciamento fondamentale che mette definitivamente fine alla questione, ristabilendo le condizioni di dignità professionale dei dirigenti scolastici.

Si trascrive la sentenza:

 

Pubblicato il 19/07/2018

N. 08226/2018 REG.PROV.COLL.

N. 06351/2018 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Bis)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 6351 del 2018, proposto da:
Anp - Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola, [omissis], [omissis], in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dall'avvocato Giuseppe Pennisi, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, Circonvallazione Clodia 82;

contro

Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur) non costituito in giudizio;

per l'annullamento

previa sospensione di efficacia, della circolare Ministeriale n. 4537 del 16/03 2018 della “Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione”, e avente oggetto “Anno scolastico 2017/18 – esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d'istruzione secondaria di secondo grado. Formazione delle Commissioni d'esame”, nelle parti in cui (punto 2.d.b.)- vengono dettate “Disposizioni particolari e preclusioni nella presentazione della scheda di partecipazione come presidente (modello ES -1 o modello ES2)”

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 il dott. Raffaele Tuccillo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

La questione oggetto del presente giudizio investe la possibilità per l’Amministrazione di prevedere requisiti diversi, ai fini della partecipazione alle commissioni, in relazione al diverso ordine e grado dei dirigenti scolastici.

L’art. 3, d.P.R. 140/2008 ha stabilito che “Il reclutamento dei dirigenti scolastici, con l’unificazione dei tre settori formativi della dirigenza scolastica, si realizza mediante un unico concorso per esami e titoli che si svolge in sede regionale”; per l’art. 1, comma 217, l. 208/2015, che sostituisce il comma 1 dell’art. 29 (Reclutamento dei dirigenti scolastici), d.lgs. 165/2001, “Il reclutamento dei dirigenti scolastici si realizza mediante corso-concorso selettivo di formazione… Al concorso per l'accesso al corso-concorso può partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali in possesso del relativo diploma di laurea magistrale ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, che abbia maturato un’anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza di almeno cinque anni”.

Le disposizioni sopra citate comportano la previsione di un ruolo unico dei dirigenti scolastici senza alcuna distinzione tra ordine e grado, con la conseguenza che risulta illegittima qualsiasi distinzione tra questi operata dall’amministrazione.

L’Amministrazione, conscia di quanto sopra, con la nota interpretativa impugnata, ha riveduto le proprie determinazioni stabilendo che “a seguito di un riesame della questione e tenuto conto dei quesiti pervenuti, l’Amministrazione ha ritenuto di poter consentire anche ai dirigenti scolastici del primo ciclo di istruzione, per il corrente anno scolastico, di presentare istanza di partecipazione come Presidente di Commissione per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”, continuando però a prevedere delle ingiustificate distinzioni.

In primo luogo, ha richiesto, per la partecipazione agli esami del secondo ciclo, la necessità che i dirigenti fossero comunque provvisti “di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado”.

Inoltre, ha richiesto ai dirigenti preposti ad un istituto comprensivo o a una scuola secondaria di primo grado l’individuazione di un docente collaboratore “che soddisfi tutte le seguenti condizioni: - essere docente di scuola secondaria; - non essere docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado, perché già componente di diritto della commissione d’esame; - aver già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione”.

Per quanto riguarda il primo punto, e cioè la necessità del possesso dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado, è evidente come tale previsione sia violativa del disposto della legge allorquando è stato istituito il ruolo unico, posto che questo implica una equiordinazione tra tutti i dirigenti.

In relazione poi alle ulteriori attività richieste ai dirigenti di primo grado, sopra descritte, è da rilevare che l’art. 8, comma 2, d.lgs. 62/2017, stabilisce che “presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione è costituita la commissione d'esame, articolata in sottocommissioni per ciascuna classe terza, composta dai docenti del consiglio di classe. Per ogni istituzione scolastica svolge le funzioni di Presidente il dirigente scolastico, o un docente collaboratore del dirigente individuato ai sensi dell'articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, in caso di assenza o impedimento o di reggenza di altra istituzione scolastica. Per ogni istituzione scolastica paritaria svolge le funzioni di Presidente il coordinatore delle attività educative e didattiche”.

Per l’art. 25, comma 5, d.lgs. 165/2001 “nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell'istituzione scolastica, coordinando il relativo personale”.

Pertanto, in base al disposto di queste norme, l’unico obbligo imposto al dirigente, in caso di sua assenza o in caso di impedimento, è quello di individuare un docente collaboratore, senza che sia necessario, così come invece richiesto dai provvedimenti impugnati, che questo collaboratore non sia “docente di scuola secondaria”, non sia “docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado, perché già componente di diritto della commissione d’esame”, oppure abbia “già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione”.

D’altronde, ammettere che il collaboratore individuato dal dirigente di primo grado debba possedere gli ulteriori requisiti previsti dai provvedimenti impugnati, creerebbe comunque una disparità di trattamento tra la categoria dei dirigenti che, come detto, è un’unica categoria all’interno della quale non possono esserci situazioni trattate in modo diverso.

Infine, sempre per i medesimi motivi, è illegittima pure la previsione che impone due modelli e due procedure differenti di presentazione delle domande.

In conclusione, il ricorso deve essere accolto.

Stante la novità della questione le spese possono essere eccezionalmente compensate.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Riccardo Savoia, Presidente

Alfonso Graziano, Consigliere

Raffaele Tuccillo, Primo Referendario, Estensore

 

 

 

 

 

LA PENSIONE - IL TFS/TFR - DEL PERSONALE  SCOLASTICO

Che cosa fare

Il dibattito sulle pensioni non accenna a placarsi specialmente dopo le proposte del nuovo Governo.

Infiamma, complice anche le alte temperature di questi giorni, è il caso di dire, discussioni a tutto campo con teorie, propositi e idee alcune con un minimo di fondamento, altre palesemente strampalate e insensate.

Tutto questo dibattito non fa che aumentare l’angoscia e la frustrazione in particolare di coloro i quali sono alla vigilia della pensione che hanno di fronte scenari che cambiano continuamente.

Regna quindi demotivazione un forte disinteresse e pessimismo sulla pensione che il lavoratore riceverà a fine carriera.

Si aggiunge poi un’informazione mediatica approssimativa e strumentale che contribuisce ad accrescere ansia e disorientamento.

Di là da ogni considerazione, va registrato un fatto molto importate da non sottovalutare.

Il nostro sistema pensionistico è in grado di reggere alla sfida della longevità, almeno sin quando si manterrà l’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione. Tutti gli interventi tendenti a favorire la flessibilità in uscita, oltre a comportare conseguentemente una riduzione del trattamento pensionistico e previdenziale incrementeranno la spesa pensionistica.

Allora cosa si deve fare per essere correttamente informati.

Sono indubbiamente necessarie la consulenza e l’informazione che divengono un’esigenza indispensabile, in una materia tanto complessa, mutevole, delicata, al fine di evitare anche, in particolare, inaspettate e irreversibili sorprese penalizzanti.

E’ fondamentale una puntuale verifica soprattutto in considerazione dell’individuale e variegata, talvolta complicata storia professionale di ciascun lavoratore e non solo a chi si avvicina alla pensione ma anche a chi inizia a lavorare.

I Dirigenti Scolastici e indistintamente tutto il personale della scuola e della pubblica amministrazione in genere hanno una storia di lavoro individuale il più delle volte variegata e complessa e come tale devono provvedere in tempo reale al fine di monitorare disciplinare e unificare ove possibile la propria posizione contributiva quale elemento essenziale e fondamentale per determinare alla fine dell’attività lavorativa l’assegno pensionistico e il trattamento di fine servizio.

La consulenza - da compiersi in presenza, per un confronto immediato, completo e approfondito con la persona interessata – sarà indipendente e neutrale, ossia effettuata mantenendo un punto di vista tecnico-normativo ed economico che consenta al singolo lavoratore di:

Accertare e verificare la posizione assicurativa previdenziale e individuare il percorso per accedere al pensionamento e conseguire un regolareTfs/Tfr

Controllare le determinazioni che vanno accettate dopo un puntuale riscontro dei dati elaborati e un’attenta analisi giuridico/economica di convenienza sull’utilità dei provvedimenti siano gratuiti o a titolo oneroso.

Valutare la convenienza del riscatto di laurea, di periodi e/o servizi, computo ricongiunzione/totalizzazione, prosecuzione volontaria e altro.

Assumere le informazioni tecniche necessarie al fine di scegliere liberamente e consapevolmente l’adesione alla previdenza complementare Fondo Espero. Fattori soggettivi e oggettivi da valutare prima di aderire. Luci e ombre.

Conoscere preventivamente l’importo della pensione e della buonuscita sia nel caso di conservazione dell'attuale trattamento di fine servizio, (Buonuscita) sia in caso di adesione alla Previdenza Complementare.

E’ necessario infine, per chi ha cessato il servizio, verificare e controllare in via definitiva l’esattezza del trattamento pensionistico e della buonuscita/Tfr spettanti attraverso un controllo incrociato dei dati.

Il pensionato deve dotarsi del cedolino stipendiale di un mese normale, della copia dei mod. PA04 e PL1 o documenti similari inviati dall’ex Provveditorato all’Inps ex Inpdap e delle conseguenti determinazioni pervenute dal medesimo Istituto.

 Va registrato a tal proposito che si riscontra per molteplici ragioni, un’altissima percentuale di errori che incidono conseguentemente sull’importo della pensione e buonuscita.

Per tutti gli altri lavoratori, compreso i pensionandi, presentarsi con un cedolino stipendiale di un mese normale escluso dicembre ed eventuale estratto conto contributivo pervenuto dall’Inps o prospetto di servizio rilasciato dall’Amm.ne.

Luglio 2018

Giuliano Coan

Consulente in diritto previdenziale

Docente in materia.

Autore di studi e pubblicazioni

 

 

 

 

IL NUOVO TETTO DELLE PENSIONI ANCHE PER I LAVORATORI CESSATI DAL 2012

L’Inps sta procedendo ai nuovi calcoli per la riliquidazione delle pensioni in attuazione a quanto previsto dalla legge di stabilità 2015 e secondo le norme applicative diramate con la circ.74/2015.

Di cosa si tratta

L’art. 1, comma 707 della predetta legge stabilisce che "l’importo complessivo del trattamento   pensionistico liquidato con le regole vigenti dal 1° gennaio 2012 non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti prima della riforma Fornero computando, ai fini della determinazione della misura del trattamento, l’anzianità contributiva necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della prestazione stessa".

Sono interessati i lavoratori che fanno valere almeno 18 anni di contribuzione al 31.12.1995 e che, quindi per effetto della Riforma Fornero, vedono l'assegno determinato con il sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011 e contributivo sulle anzianità contributive maturate dal 1° gennaio 2012.

Per effetto dell'introduzione del sistema contributivo dal 1° gennaio 2012, è previsto un trattamento pensionistico più vantaggioso rispetto a quello calcolato con le vecchie regole del sistema retributivo. Infatti, grazie al sistema contributivo, con riferimento alle anzianità maturate a decorrere dal 1° gennaio 2012, i lavoratori che già avevano un'anzianità contributiva elevata, o avevano già raggiunto i 40 anni di contributi alla fine del 2011, riescono a valorizzare anche gli anni eccedenti, maturando un trattamento superiore a quello che sarebbe stato loro corrisposto con le vecchie regole.

Il doppio calcolo

L’Inps quindi deve determinare l'importo del trattamento che dovrebbe essere corrisposto con le regole attuali (cioè retributivo sino al 2011 e contributivo dal 2012). Calcola l'importo, per così dire "virtuale", dell'assegno che sarebbe stato conseguito applicando interamente il criterio retributivo anche alle quote di anzianità maturate dopo il 2011 sino alla data di effettivo pensionamento valorizzando anche gli anni eccedenti i 40 al ritmo del 2% annuo (1,8% per i dipendenti civili iscritti alla Cassa Stato).

L'importo minore tra il confronto dei due sistemi sarà quello messo in pagamento.

In pratica questa norma impatterà sui lavoratori con carriere lavorative rilevanti ma anche su quelli che avevano una carriera discreta che restavano in servizio proprio per migliorare l’assegno.

Effetto retroattivo

Il doppio calcolo si applica non solo ai trattamenti pensionistici che hanno decorrenza successiva al 2014, ma anche a quelli già liquidati in precedenza di pensionati che sono usciti dal mondo del lavoro nel periodo 2012-2014, e con effetto dal 2015, si vedranno quindi ridurre l'importo dell'assegno qualora l'assegno determinato con il secondo sistema di calcolo risulti inferiore a quello messo in pagamento

Considerazioni finali

Al di là degli errori, che sicuramente accadranno tenuto conto della complessità dei calcoli e della gestione delle pratiche medesime, tale nuova norma pone problemi d’incostituzionalità perché va a intaccare i c.d. “diritti acquisiti” fino ad ora sempre rispettati nell’ordinamento Italiano.

I diritti acquisiti ed immutabili trovano fondamento nell’art. 25, comma 2 della Costituzione, in ragione dell’efficacia della disposizione di legge nel tempo (tempus regit actum), ossia ogni atto va valutato secondo la norma vigente al momento in cui avviene e dunque investe il principio di irretroattività.

Ordinariamente la legge dispone per il futuro: l’abolizione dei diritti acquisiti costituirebbe un pericolosissimo precedente. Nella fattispecie pensionistica, una volta travolto il principio, si può ad libitum, a piacere, azzerare qualsiasi diritto.

Non può essere che uno si svegli improvvisamente e proponga, ad esempio, un taglio del 50% di tutte le pensioni in essere, escluse magari quelle dei parlamentari.

Saranno i giudici a decretare se questa novella sia da considerare o no Costituzionale.

Giugno 2018

Giuliano Coan

Consulente in diritto previdenziale e docente in materia –Autore di studi e pubblicazioni

 

 

 

 

VALENTINO FAVERO CI HA LASCIATO

Valentino Favero ci ha lasciato. Nei trent'anni di vita di ANP è sempre stato al vertice associativo dando un contributo essenziale, prima alla costruzione,poi al rafforzamento dell'associazione professionale/sindacato più importante  dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola italiana. Con lui e con tanti colleghi abbiamo combattuto le battaglie vincenti dell'autonomia e della dirigenza per la cui completa attuazione abbiamo continuato e continueremo con il massimo impegno possibile la lotta. Lo ricordiamo tra i protagonisti delle contrattazioni sindacali a livello nazionale e in qualità di esperto e prezioso consulente di tutti noi per le questioni concernenti i vari livelli di contrattazione. Sempre paziente e gentile,garbatamente autoironico, ha saputo mettere la sua competenza ed esperienza a disposizione dei colleghi.  Con Valentino ci sentivamo continuamente e il crescente affiatamento tra noi è divenuta una solida amicizia, fondata sulla stima reciproca ed io piango un carissimo amico ed una  perdita grave per ANP. Mi mancherà,Ci mancherà moltissimo per la sua simpatia umana,per la sua gentilezza,per la sua competenza,per la sua tolleranza e rispetto verso tutti. A noi e soprattutto ai giovani che ne continuano l'opera nello staff nazionale l'impegnativo compito di seguirne l'esempio.

Mario Perrini

 

 

MEMBRI DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

Presidente: Mario Perrini

 

Ainardi Emanuela, Babboni Davide, Barsottini Stefania, Botta Sergio, Brancaleoni Mauro, Bruzzone Claudio, Cantone Fulvia, Catenazzo Tiziana, Cavallari Maria Enrica, Colombano Carlo, De Nicola Antonio, Giacone Maurizio, Gillone Maria Grazia, Landi Rosa Anna, Maulini Michela, Miori Raffaella, Mondello Santino, Pieri Paolo, Re Ivan, Revello Patrizia, Rubini Lorenzo, Taverna Giovanna, Valenti Valeria, Vallino Daniele, Viscomi Silvia

 

Referente Regionale per le Alte Professionalità: Paolo Pieri

 

 

 

 

Le indicazioni operative per le istituzioni scolastiche sugli obblighi vaccinali:

una precisazione

 

La nota della Regione Piemonte, prot. n. 5734/A1409A del 5 marzo 2018 ribadisce quanto prescritto dalle indicazioni operative contenute nella Circolare MIUR/Ministero della Salute prot. n. 467 del 27 febbraio 2018 e afferma che le ASL della Regione Piemonte, in quanto regione dotata di anagrafe vaccinale:

 

garantiscono agli esercenti la responsabilità genitoriale, che non abbiano ancora adempiuto agli obblighi, di ottenere le vaccinazioni anche senza prenotazione. Pertanto i genitori non dovranno presentare alle scuole nessuna documentazione attestante la prenotazione, ma solo copia della documentazione attestante l’assolvimento dell’obbligo;

invitano direttamente gli esercenti la responsabilità genitoriale ad adempiere all’obbligo vaccinale; 

inseriscono negli elenchi degli iscritti – in caso di mancato assolvimento - la dicitura ‘non in regola con gli obblighi vaccinali’.

 

Le indicazioni della Regione Piemonte chiariscono dunque che le Istituzioni scolastiche non sono tenute a provvedere ad ulteriori invii di elenchi alle ASL, né a differire la tempistica prevista dalla Circolare MIUR/Ministero della Salute.

 

 

 

Eri un dirigente scolastico  e sei andato in pensione tra l’1.09.2012 e il 31.12.2017?

                                                                 

Sono stati rideterminati, come noto, gli importi della retribuzione posizione parte variabile dal 1° settembre 2012.

Tali emolumenti avranno effetti sulla misura della pensione e sulla buonuscita/Tfr.

Ai fini pensionistici i nuovi importi dovranno essere computati nei confronti del personale cessato e che cesserà dal servizio.

Vale a dire che tutto il personale in quiescenza tra il 1° settembre 2012 e il 31 dicembre 2017 avrà diritto all'aggiornamento:

 -della base pensionabile sulla quale si computa la misura del trattamento pensionistico

 -della retribuzione utile per la riliquidazione della buonuscita/ Tfr

Che fare ora?

 

Controllare che sia stato riconosciuto un accredito a titolo di arretrati dall’Amministrazione.

Accertare la fascia di complessità assegnata alla scuola l’ultimo giorno di servizio e riscontrare il nuovo importo corrispondente e spettante.

Produrre istanze inviandole a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno all’Amministrazione Scolastica e all’Inps /ex Inpdap tendenti a ottenere la riliquidazione della pensione e della buonuscita/Tfr.

 

Marzo 2018                                                                       giuliano coan

 

 

ASSEMBLEA REGIONALE ANP E CONGRESSO REGIONALE

Il 7 marzo 2018 si è svolta un'assemblea di ANP Piemonte molto vivace, nel corso della quale i delegati del Congresso Regionale hanno proceduto all'elezione del Presidente regionale dell'Associazione Nazionale Presidi e Alte Professionalità della Scuola. Il Congresso è stato chiamato a scegliere tra la proposta per il già presidente Perrini e l’alternativa presentata da Giorgio Marino che, pur in piena continuità con i valori che hanno sempre caratterizzato l’ANP, ha messo in luce la volontà di un nuovo approccio al modo di intendere la presidenza dell’associazione.

Mario Perrini è stato confermato presidente regionale con una qualificata maggioranza.

Interventi dei delegati presenti hanno evidenziato la necessità di formare nuove leve all’interno dell’associazione, in modo da preparare un efficace ricambio e, ancora, hanno messo in luce la necessità di interventi più decisi sul piano sindacale.

Il Presidente eletto ha indicato alcuni degli obiettivi che caratterizzeranno il prossimo triennio dell’ANP piemontese:

- migliore tutela dei diritti stipendiali dei dirigenti;

- puntuale definizione delle responsabilità dirigenziali nell'ambito della sicurezza;

- sviluppo di tavoli di lavoro su materie specifiche e urgenti;

- sviluppo di uno sportello di consulenza per i soci più efficace e puntuale;

- difesa e tutela delle prerogative dirigenziali dei dirigenti scolastici.

Il Presidente ha parlato oggi di aggiornamento e di sviluppo dell'associazione: "Stiamo vivendo un periodo fra i più duri della scuola, assediata da incertezze e sfiducia. La linea sindacale di ANP è chiara da tempo ed è definita a livello nazionale: ci impegneremo al meglio per realizzarla in Piemonte, ma teniamo anche a rafforzare la qualità dell'impegno associativo, perché a livello regionale i dirigenti scolastici vanno ancor più sostenuti e valorizzati, avendo un mandato sociale di enorme responsabilità che viene troppo spesso (e facilmente) screditato. La nostra associazione sarà più presente sui territori, a sostegno delle azioni dei dirigenti nostri associati, per farne emergere il ruolo e la professionalità in maniera più realistica e puntuale. Per restituire visibilità positiva alle azioni quotidianamente intraprese che realizzano spesso ampi benefici a i ragazzi e alle loro famiglie. C'è sempre poco tempo per raccontarsi, è vero. E c'è anche una modestia personale di fondo, nello scegliere di non "mettersi in vetrina". Ma un dirigente scolastico è la sua scuola. La scuola non può che appartenergli e somigliargli, dopo pochi anni. E le scuole in cui si vive bene e in cui il dirigente scolastico è capace e disponibile, costituiscono la maggior parte dei casi. Offriremo più strumenti e risorse ai dirigenti capaci per valorizzare il proprio lavoro. Cominceremo con un breve questionario rivolto a tutti i nostri soci, per raccogliere nuove disponibilità e spunti di riflessione e richieste. Tengo anche a sottolineare che senza il sostegno forte dei colleghi piemontesi mi sarei sentito dimezzato nel ruolo di vicepresidente nazionale ANP”.

L’assemblea ha poi eletto il nuovo collegio dei revisori dei conti: sono stati confermati i colleghi Marica Cavallari ed Edoardo Ambrassa, mentre al posto del dimissionario Davide Babboni (a cui va il ringraziamento dei presenti per tutto il lavoro e la collaborazione offerta nel corso dei molti anni di impegno nell’associazione) è stato nominato Lorenzo Rubini.

Il tesoriere ha, quindi presentato il conto consuntivo 2017 e l’assemblea lo ha approvato all’unanimità.

In chiusura di seduta il presidente eletto ha annunciato che intende nominare vicepresidenti la collega Giovanna Taverna e il professor Paolo Pieri; inoltre sarà sua responsabilità definire uno staff di collaboratori a cui affidare specifiche deleghe.

 

 

 

LA POSIZIONE ASSICURATIVA DEL PERSONALE SCOLASTICO

-adempimenti del lavoratore-

Le leggi di stabilità e i continui interventi legislativi impongono una sempre maggiore attenzione e cura sulla trattazione delle pratiche pensionistiche e previdenziali, dei Dirigenti Scolastici e indistintamente di tutto il personale della scuola e della pubblica amministrazione in genere. Ogni lavoratore ha una storia di lavoro individuale il più delle volte variegata e complessa e come tale deve provvedere in tempo reale al fine di monitorare, disciplinare e unificare ove possibile la relativa posizione contributiva quale elemento essenziale e fondamentale per determinare alla fine dell’attività lavorativa il trattamento pensionistico. Solo il lavoratore conosce la propria realtà lavorativa ed è quindi il primo consapevole responsabile della stessa.

A seguito poi del decentramento delle competenze, della soppressione del PA 04 (sistema cartaceo) e dell’attivazione della nuova procedura informatica e per altre molteplici ragioni, si riscontrano imprecisioni e inesattezze, che contribuiscono a far emergere un’altissima percentuale di errore nella gestione delle stesse pratiche, sul diritto e sul calcolo della pensione.

L’INPS sta inviando ai dipendenti pubblici comparto scuola compreso, ex INPDAP l’estratto Conto Informativo con lo scopo di permettere ai soggetti interessati di conoscere la consistenza del proprio conto assicurativo, iniziando dai più prossimi alla pensione.

Il conto assicurativo, per la maggior parte dei casi è incompleto e approssimativo.

Dal 1° gennaio 2019, scatta la prescrizione per i contributi pensionistici che sarà di 5 anni (come definito dalla L. 335/95 e chiarito dalla circolare Inps n. 169 del 15/11/17) e una volta prescritta, la contribuzione non potrà più essere versata.

Molti enti non sono in regola e di conseguenza molti lavoratori pubblici rischiano di trovarsi con una pensione più bassa con riflessi negativi anche sul versante del diritto.

Che cosa deve fare il lavoratore per tutelarsi.

Entro il 31.12.2018 deve procedere al controllo della propria posizione contributiva e segnalare l’eventuale contribuzione mancante o anomalie, al fine di interrompere i termini prescrittivi.

Acceda al Sito INPS, utilizzando le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o identità SPID), quindi “Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto”.

Controllare accuratamente l’estratto e qualora risultino contributi mancanti o retribuzioni errate, l’interessato dovrà agire senza indugio e sempre on-line, attivando la richiesta di variazione e integrazione della posizione assicurativa.

E’ necessario utilizzare la funzionalità “richieste di variazione alla posizione assicurativa – RVPA”.

 

Marzo 2018                                                                           Giuliano Coan                                                                                                                                                                          

 

 

 

 

Siglata l’ipotesi di CCNL di comparto: un’occasione perduta

Il testo del nuovo CCNL del comparto “istruzione e ricerca” conferma, una volta di più, che per i sindacati che hanno sottoscritto l'ipotesi la qualità dell’istruzione e gli interessi degli stessi lavoratori non contano.

Conta solo condizionare (in peggio) le politiche governative, ridurre le (già modeste) risorse economiche destinate a premiare i migliori e ritardare (al massimo) la definizione di un sistema disciplinare più chiaro e rigoroso. Nulla di nuovo, insomma: i migliori non vanno premiati e i peggiori non vanno sanzionati!

La scuola rimane l'unico settore della Pubblica Amministrazione incapace di riconoscere e premiare l'impegno e di utilizzare la leva del merito per il miglioramento della qualità del servizio.

Siamo di fronte all’ennesima occasione di rinnovamento perduta, sacrificata sull’altare dell’imminente appuntamento elettorale.

È necessario che tutto questo sia ben chiaro al Paese, alle famiglie e al personale tutto, destinatario - peraltro - di aumenti risibili (figli della deprecabile “Intesa del 30 novembre 2016”).

L’ANP rileva, comunque, la definitiva ammissione della non contrattabilità dell’organizzazione del lavoro (le ben note lettere h, i ed j del secondo comma dell’articolo 6 del vecchio contratto): non contrattabilità che abbiamo sempre sostenuto e che i Giudici del Lavoro hanno ormai da tempo univocamente riconosciuto.

Per quanto riguarda i procedimenti disciplinari, i dirigenti scolastici continueranno ad applicare le regole fissate dagli articoli 55 e seguenti del d.lgs. 165/2001, come novellato dalla riforma Madìa.

L'ipotesi firmata rivela la volontà di tutelare gli interessi corporativi di alcune sigle sindacali e il disinteresse per il rilancio della scuola e delle professionalità che la animano ogni giorno.

Antonello Giannelli

Presidente nazionale ANP

 

 

 

 

CONCLUSO l’XI CONGRESSO ANP

[dal sito ANP nazionale - www.anp.it - 17/12/2017]

L’ XI Congresso ANP, celebrato a Roma dal 14 al 17 dicembre 2017, ha eletto Antonello Giannelli Presidente nazionale.

 

Di seguito i nominativi degli organi statutari eletti

Presidente nazionale

Antonello Giannelli

 

Collegio dei Revisori dei conti

Giuseppe Carcano – componente effettivo

Concetta Centamore – componente effettivo

Lorenzo Gaggino – componente effettivo

Pasquale Vitiello – componente supplente

 

Collegio dei Probiviri

Maria Cristina Cigliano - componente effettivo

Sandra Romanin - componente effettivo

Anna Maria Maullu - componente effettivo

Adele Vairo - componente effettivo

Daniela Lazzati - componente effettivo

Aurelia Patanella - componente supplente

Cosimo Petraglia - componente supplente

 

 

 

 

Seconda pronuncia giudiziale sulla non contrattabilità del bonus

In materia di bonus premiale anche il Tribunale di Larino, dopo il Tribunale di Bari (di cui avevamo già dato notizia a febbraio), conferma la non contrattabilità con Decreto del 13 luglio 2017 n. 1185 - Tribunale di Larino in funzione di Giudice del Lavoro.

 

 

 

IL TRATTAMENTO PENSIONISTICO

- Cumulo

- Ricongiunzione

- Totalizzazione

La recente circolare Inps n. 140 del 12 ottobre 2017 sblocca, dopo diversi mesi, le pensioni per chi ha fatto richiesta del cumulo gratuito dei contributi versati presso diverse Casse previdenziali. Integra la precedente nota n. 60 del 16/3/17, che aveva diramato chiarimenti per chiedere il cumulo dei contributi secondo le indicazioni contenute nel comma 195 dell'art. 1 della legge di bilancio per il 2017.

Dal 1° gennaio 2017 i lavoratori che hanno spezzoni contributivi in più gestioni previdenziali obbligatorie (compresa la gestione separata dell'Inps e le casse professionali privatizzate ai sensi del Dlgs 503/1994 e del Dlgs 103/1996) potranno sommare i periodi di contribuzione non coincidente al fine di conseguire sia la pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi di età unitamente ad un minimo di 20 anni di contributi e sia la pensione anticipata (con 42 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall'età anagrafica, 41 anni e 10 mesi le donne).  Oltre al cumulo, cioè la possibilità di mettere insieme vari periodi contributivi, c’è la totalizzazione, che potrebbe sembrare la stessa cosa, ma che è cosa assolutamente diversa nel calcolo e nella tempistica nell’erogazione dell’assegno. E’ bene, quindi, chiarire per non fare confusione.

Per la pensione di vecchiaia, la totalizzazione prevede un requisito pari a 65 anni e 7 mesi e almeno 20 di contributi; per il trattamento anticipato servono 40 anni e 7 mesi di anzianità contributiva indipendentemente dall’età anagrafica.

Un’altra differenza riguarda il regime delle decorrenze. La pensione in totalizzazione sconta un regime di finestre mobili particolarmente sfavorevole. Infatti, subisce uno spostamento (18 mesi per vecchiaia, 21 per anzianità), dopo aver maturato il diritto. Nel cumulo la pensione è corrisposta subito.

Luci e ombre

E’ sul valore dell’assegno che si deve orientare la concentrazione.

 Il calcolo dell’assegno in linea generale asseconda il cumulo rispetto alla totalizzazione.

Con il cumulo i periodi accreditati nelle diverse gestioni osservano le regole di calcolo della gestione di appartenenza secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento fermo restando che dal 1° gennaio 2012 sarà applicato il sistema di calcolo contributivo. Nella totalizzazione il calcolo è effettuato, di regola, tramite il sistema contributivo puro, salvo che il soggetto possa vantare, in una delle gestioni, un diritto autonomo.

Al cumulo tuttavia si aggiunge la beffa. Ai dipendenti pubblici, infatti, l’erogazione del Tfs decorrerà dal raggiungimento dell’età richiesta per accedere alla pensione di vecchiaia che vuol dire in certi casi attendere 6/7 anni per vedersi liquidata la buonuscita.

La ricongiunzione ancorché onerosa spesso risulta essere più conveniente rispetto alla gratuità della totalizzazione e del cumulo.

Ipotizziamo un lavoratore statale iscritto Ctps che voglia ricongiungere un periodo antecedente al 1992 accreditato presso Inps come lavoratore dipendente. Il trasferimento di tale periodo determinerà una quota A di pensione notevolmente superiore rispetto all'assicurazione comune. Infatti, per la definizione della retribuzione pensionabile aumentata del 18%, si valuta l'ultimo stipendio percepito invece che alla media degli ultimi cinque anni previsti nell'AGO e privi della predetta maggiorazione e per di più sulle retribuzioni di riferimento. Si rileva in pratica, un consistente incremento del reddito pensionistico del lavoratore che sarà nettamente superiore della somma complessiva delle varie pensioni erogate con il cumulo o la totalizzazione.

Che cosa fare

Prestare massima cura e valutare i vantaggi e gli svantaggi della norma da adottare in virtu’ della propria carriera lavorativa e non farsi allettare pregiudizialmente dalla demagogia e retorica in genere e dalla gratuità, tanto conclamate.

Ottobre  2017

Giuliano Coan

Consulente e docente in diritto previdenziale

 

 

 

 

Antonello Giannelli

GUIDA TEORICO-PRATICA PER I DIRIGENTI DELLE SCUOLE

Cosa, come e perché. fonti normative, modelli comportamentali, suggerimenti operativi

pp. 235, euro 22,00,

ISBN 9788862505505, Edizioni Guerini e Associati

Uno strumento utile di consultazione opportunamente aggiornato per la formazione professionale del dirigente scolastico, con un approccio critico alle norme che la regolano, ricco di esempi e suggerimenti operativi.

Il libro si propone di affrontare la complessa tematica della direzione delle istituzioni scolastiche autonome in una forma che privilegia la praticità. La professionalità del dirigente della scuola è analizzata sotto il duplice profilo di regista dell’offerta formativa e di responsabile della gestione, con particolare attenzione sia alle sinergie esistenti tra le due prospettive sia agli aspetti motivazionali. Il testo è finalizzato all’acquisizione di un metodo di lavoro rigoroso e flessibile, fondato tanto sulla puntuale conoscenza dei princìpi di base dell’ordinamento e delle fonti del diritto scolastico quanto sulle loro corrette modalità di interpretazione.

Consigli autorevoli e proposte operative per affrontare con serenità e prontezza le più frequenti problematiche fanno di questo libro uno specifico strumento di supporto all'attività quotidiana.

"Uno strumento di lavoro da tenere sulla scrivania e da consultare con rapidità per affrontare - e auspicabilmente risolvere - questioni specifiche, un libro da rileggere per cogliere eventuali suggerimenti che fossero sfuggiti a una prima lettura, un testo da meditare e (perchè no?) da criticare"

Antonello Giannelli

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COORDINAMENTO DEI PENSIONATI - ANP PIEMONTE

L'ANP Piemonte ha istituito il Coordinamento dei pensionati, per raccogliere le istanze degli iscritti, pensionati e pensionandi, e per diffondere tempestivamente informazioni sulle novità normative e sulle azioni intraprese a favore della categoria da ANP e dalla CIDA, cui ANP aderisce.

Referente è Giovanna Taverna, alla quale possono essere inoltrate le comunicazioni all'indirizzo: giovannataverna46@gmail.com.

Il consulente previdenziale è Giuliano Coan, che riceve gli iscritti su appuntamento presso l'IIS "Bosso-Monti" via Antonio Meucci 9 Torino (per prenotare occorre inoltrare la richiesta a Carlo Colombano cell 3892722366 email:  colombanoc@hotmail.com).

                                                                                                                               Mario Perrini

 

 

 

Convegno Regionale - Torino, 20 maggio 2015

Il ruolo del Dirigente Scolastico nella prospettiva della buona Scuola

Organizzazione: Mario Perrini, Stefania Barsottini, Davide Babboni

Interventi:

Mario Perrini                        https://vimeo.com/129777289

Giuseppe Bordonaro                        https://vimeo.com/129806149

Giorgio Rembado                        https://vimeo.com/129785548

Anna Maria Poggi                        https://vimeo.com/129781264

Maria Enrica Cavallari                        https://vimeo.com/129807344

Giorgio Marino                        https://vimeo.com/129808284

Angelo Paletta                        https://vimeo.com/129790453

Gianna Pentenero                        https://vimeo.com/129800793

Antonio Petrolino                        https://vimeo.com/129793976

Daniele Vallino                        https://vimeo.com/129810262

Maria Enrica Cavallari                        https://vimeo.com/129811597

Maria Luisa Mattiuzzo                        https://vimeo.com/129812929

Davide Babboni                        https://vimeo.com/129814501

Mario Perrini                        https://vimeo.com/129780654

Album: https://vimeo.com/album/3428537

Realizzazione video a cura di video Shaping

 

 

 

SERVIZIO TELEFONICO DI CONSULENZA TECNICO GIURIDICA PER I DOCENTI

Il martedì dalle 16.00 alle 18.00 al numero 06 44245820 - 44243262 è  attivo un servizio telefonico di  consulenza tecnico – giuridica su  problematiche relative alla funzione docente, riservato ai docenti.

 

 

SERVIZIO DI CONSULENZA ONLINE PER I DOCENTI

Se sei un docente  puoi inviare quesiti di carattere professionale o sindacale all'indirizzo mail docenti@anp.it . Riceverai risposta privata al tuo indirizzo.

 

 

CONUSLENZA AMMINISTRATIVA E SINDACALE PER GLI ISCRITTI ANP PIEMONTE

In sede congressuale regionale è stato deciso di offrire a tutti gli associati della Regione una consulenza di carattere amministrativo e sindacale da parte di alcuni colleghi, ai quali tutti (dirigenti scolastici e alte professionalità) potranno rivolgersi per sottoporre i rispettivi problemi e ottenerne pareri e suggerimenti basati sulla conoscenza delle norme e sulla propria esperienza. Riteniamo di fornire così a tutti gli associati un supporto tecnico al loro operare quotidiano. Qui di seguito l’elenco dei colleghi, membri del Consiglio regionale, cui far riferimento:

Davide Babboni, tel. 331.74.61.642, e-mail: d.babboni@tin.it

Stefania Barsottini, tel. 339.15.28.307, 011/562.83.94-95, e-mail: stefania.barsottini@virgilio.it

Mauro Brancaleoni, tel. 0131898035, 3356711501, e-mail mauro.brancaleoni@istruzione.it, per

questioni riferite alle Alte Professionalità

Claudio Bruzzone, tel. 0143/73.015, 334.64.09.697, e-mail: claudiobruzzone@libero.it

Carlo Colombano, tel. 331.34.83.342, 389.27.22.366, e-mail colombanoc@hotmail.com

Antonio De Nicola, tel. 320.53.10.626, e-mail: antonio.denicola@istruzione.it

Maria Grazia Gillone, tel. 338.919.58.43, e-mail: gillomg@alice.it,

Giorgio Marino, tel. 347.57.80.166, e-mail: pavila1@libero.it

Santino Mondello, tel. 349.32.27.953, e-mail: santino.mondello@libero.it

Mario Perrini, tel. 340.77.00.603, 331.74.08.128, e-mail: marioperrini@libero.it

Ivan Re, tel. 339.20.43.166, e-mail: re.ivan@gmail.com

Giovanna Taverna, tel. 380.51.73.985, 324.62.19.808, e-mail: g.taverna@libero.it

Valeria Valenti, 347.91.00.351, e-mail: valeria.valenti2@fastwebnet.it, per questioni di scuola dell’infanzia

e primaria

Daniele Vallino, tel. 347 7620919, e-mail: d.a.g.vallino@gmail.com

Silvia Viscomi, tel. 349.12.23.450, e-mail: silvia.viscomi@libero.it